Piccola Serenata contro l'eutanasia
20 AGO 20

Porto il dolore addossoE porto una croce - grande, piccola, proporzionata a quel che sono -Come tanti altri.La vita insegna che c'è un tempo per agireE c'è un tempo per aspettare.La vita insegna soprattutto Che c'è un tempo per ogni cosaE che, troppo spesso è troppo presto per dire la veritàTutta la veritàSvuotarsi le scarpe dai sassolini e dalle grandi pietreE chiudere i conti con i piccoli e grandi debiti del mondoNon richiesti e malpagatiMa a volte necessari.Troppe volte la cognizione del dolore è stata infranta da un raggio diluce inaspettatoPer prendere una spada e reciderne la fonteDistruggendo il male Ma anche ogni possibilità di un sommo bene.Troppe volte la speranza che riponiamo a fatica nel cuore degli altri èstata improvvisamente ricompensata per risolversi In una scelta definitiva.Perché la morte, nel sentiero naturale E' parte stessa della vita,Ma è vicolo cieco, senza ritornoSe è una morte programmataSe è fine vita programmato.La morte pianificata, eseguita e subita E' negazione stessa della speranza Del manifestarsi delle opportunità, Che sono midollo della vita e sua essenza.Quel "fine vita" si' che è l'opposto della vita, Reazione a catena miracolosa e lucente, Che srotola la potenza e la fa diventare attoIn forme e modi misteriosi. Porto il dolore addossoE porto una croce - grande, piccola, proporzionata a quel che sono -Ma coltivo da sempre una luce di speranzaChe ciò che è inaspettato accadaChe ogni aspirazione trovi una rispostaPorto il dolore addossoCome tanti altriDonne e uomini come meChe vogliono restar tali.